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Corsi di cucina

A proposito di alimentazione si è concluso, naturalmente con una cena, il corso di cucina che lo chef Prof. Eleonello Valbusa conduce da anni, gratuitamente, per gruppi di 10/12 persone che desiderano imparare a cucinare con gusto ma in modo sano ed equilibrato seguendo quegli accorgimenti culinari utili a non alterare il nostro metabolismo. Questi corsi sono possibili grazie alla disponibilità della dirigenza dell’ I.P.S.S.A.R. “Angelo Berti” che mette a disposizione dell’Associazione Diabetici Verona gratuitamente i suoi laboratori di cucina. Le foto ritraggono il cuoco con il gruppo dei partecipanti dell’ultimo corso ai quali è stato consegnato l’attestato di frequenza, che certifica se non altro “un tentativo “ di migliorare il proprio modo di alimentarsi, importante fattore concernente lo stile di vita sul quale noi possiamo influire direttamente e significativamente.


Parola di cuoco!

Vorrei descrivere con poche righe, una esperienza maturata durante un corso di cucina che ho tenuto per persone con esigenze di dieta e di scelta guidata di alimenti. Preciso che io sono un cuoco non specializzato in scienze di alimentazione , ma mi sono sentito attratto da questa nuova esperienza . Mi informo per un minimo di nozione sugli alimenti e i prodotti concessi e tollerati per non arrecare danno, il progetto comincia ad entusiasmarmi e mi interessa molto. La prima impressione è la semplicità delle persone e una grande motivazione , si sente nell’aria la voglia di apprendere e di imparare, ogni piccola cosa diventa interessante, dalle preparazioni, alle semplici spiegazioni o piccoli consigli. Le lezioni scorrono e il tempo vola, i piatti nelle semplici ma costruttive preparazioni piacciono e riescono. Non vorrei raccontare di più sulle lezioni, ma una parola di chi sono questi corsisti così attenti e sempre presenti, gente semplice dove l’età non più giovane gli ha regalato grandi esperienze ma anche qualche problema di salute, il problema durante tutto il corso sembra dimenticato, si cucina con poco e giusto, l’arte della cucina fa la sua parte che si fonde con la scienza e la cultura degli alimenti. Si impara la creatività si scopre l’abbinamento tra gli alimenti e i metodi più adatti di cottura, si coglie il piacere che la cucina non è solo un bisogno materiale di esigenza di cibo, ma è anche un piacere sensoriale. Le lezioni sono soltanto sei ma non si perde un solo istante, c’è la voglia di continuare. Quindi miei cari amici cosa posso dirvi se non grazie per questa nuova esperienza e soprattutto un arrivederci al prossimo corso.

L’insegnante
Prof. Nello Valbusa

Mangiare si può, e bene!

Il corso di cucina per persone con o a rischio diabete è stato per me una sorpresa. Ciò che più mi ha impressionato è che non ci sono particolari privazioni ma solo necessari ed equilibrati accorgimenti. La preparazione dei cibi non comporta particolari difficoltà, non ci sono regole ferree o divieti come potrebbe pensare chi non ha frequentato questo corso. Ho appreso quindi che nelle ricette suggerite, si può lasciare spazio alla fantasia pur non cambiando le quantità e il tipo di ingredienti dei vari menù. L’insegnante e cuoco ha saputo trasmettere ai partecipanti non solo l’importanza del gusto e del sapore del cibo, ma anche quello degli aromi e la maestria della coreografia nella preparazione delle pietanze, per renderle appetibili anche nell’aspetto. Interessante la presentazione dei menù, il primo dei quali era formato da dosi da seguire scrupolosamente, in seguito è diventato tutto meno rigido e più a portata di una persona che cucina nella normalità. Ci tengo, inoltre, a sottolineare la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, insegnante e allievi, che hanno fatto nascere amicizie e soprattutto una vera condivisione di “emozioni culinarie”. Si potrebbe chiudere con una battuta “mal comune mezzo gaudio” ma in questa esperienza “il mal comune” è venuto meno e “il gaudio”, quelle belle cenette preparate e consumate, ha avuto il sopravvento.

Gianni

Introduzione al libro di Paola Branzi

Per introdurre questo libro voglio esprimere innanzitutto l’ entusiasmo professionale con il quale ho partecipato a questa iniziativa che sembrava all’inizio una sfida quasi impossibile e cioè quella di riuscire a conciliare un’alimentazione sana ed equilibrata senza mortificare il piacere della buona tavola. Nella figura professionale di Nello Valbusa ho trovato un ottimo collaboratore attento e scrupoloso nel rispettare le indicazioni da me fornite in qualità di dietista per salvaguardare un adeguato modello nutrizionale e nello stesso tempo capace di elaborare con fantasia una serie di “sani e gustosi piatti” . Questo libro non vuole essere solamente una raccolta di ricette o uno strumento utile nella loro preparazione ma anche una più approfondita conoscenza e consapevolezza nutrizionale. Per questo motivo ogni ricetta è corredata di Calorie, Proteine, Lipidi, Glucidi e di un breve commento qualitativo. Un ringraziamento particolare al signor Nello Valbusa e all’Associazione Diabetici per lo stimolo professionale e per la costante fiducia acconsentitami.



Paola Branzi